Food & Wine Music Tips

Food & Wine Music Tips #10: Est! Est! Est! Di Montefiascone DOC e “Il mio canto libero” di Lucio Battisti

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Food & Wine music Tips #10, un traguardo molto importante per la sottoscritta. I numeri decimali mi sono sempre piaciuti, mi danno l’idea di continuità e di prosieguo di un progetto in cui credo molto. Il numero 10 in particolare è molto importante anche nella simbologia: dalla kabbalah al calcio, è un cosiddetto “numero felice” (https://it.wikipedia.org/wiki/Numero_felice) e al contempo un “numero malvagio” (https://it.wikipedia.org/wiki/Successione_di_Thue-Morse).

 

Pitagora lo riteneva il numero perfetto per eccellenza e anche nella tradizione esoterica la perfezione indicando indica il cambiamento che consente all’iniziato di evolvere e di elevarsi nello spirito.

Quale abbinamento di poteva dunque scegliere per un avvenimento tanto significativo? Una canzone che per me rappresenta un collegamento tra passato e presente e che mi accompagnerà nel futuro come mantra: sto parlando di “Il mio canto libero” di Lucio Battisti in abbinamento con un vino molto particolare chiamato “Est! Est! Est!” di Montefiascone DOC, uno dei primi vini che ho avuto il piacere di assaggiare nella mia avventura da sommelier.

 

“In un mondo che

Prigioniero è

Respiriamo liberi

Io e te

E la verità

Si offre nuda a noi

E limpida è l’immagine

Ormai”

 

Dal carattere schivo e riservato, Lucio Battisti nasce a Poggio Bustone in provincia di Rieti nel 1943.

Fin da ragazzo si appassiona alla musica, imbracciando la sua chitarra e con il desiderio di intraprendere questa carriera da solista, dopo che era partito come parte di un gruppo chiamato “I mattatori” prima e con “I Satiri” dopo.

Fu però l’incontro con il paroliere Giulio Rapetti in arte Mogol nel 1965 a essere determinante per la sua storia di musicista: dal sodalizio nacquero alcune delle canzoni più belle della storia della musica leggera italiana.

“Il mio canto libero”, pubblicata nel 1972, fu cantata da generazioni e generazioni di giovani come sorta di inno alla libertà e al romanticismo al contempo: Mogol infatti la scrisse dopo l’incontro con la nuova compagna dopo essersi lasciato con la moglie. Fu il terzo singolo più venduto del 1973 e uno dei più conosciuti del cantante Battisti.

 

 


 

In abbinamento a questa melodiosa canzone ho scelto “Est!Est!Est!”di Montefiascone in provincia di Viterbo. La sua storia si rifà ad una leggenda molto interessante: intorno al 1111, il re della Germania Enrico V di Franconia, durante il suo viaggio a Roma con il Vescovo di Augusta Johannes Defuk il quale, appassionato di vino, aveva chiesto al suo servo di trovare le migliori taverne con il migliore vino e di segnarle con un segno distintivo che era “est” ovvero “c’è” (vino buono).

Trovandosi a Montefiascone, a nord della regione Lazio, il servo riuscì a trovare un vino così buono che per tre volte scrisse “est”.

Alla morte del vescovo, deceduto per eccessiva bevuta, volle che sulla sua lapide ci fosse scritto «Per il troppo EST! qui giace morto il mio signore Johannes Defuk» ancora visibile per chi visita Montefiascone nella chiesa di San Flaviano.

Per produrlo si possono utilizzare i seguenti vitigni a bacca bianca: – Trebbiano toscano (procanico) dal 50 al 65%, Trebbiano giallo (rossetto) dal 25 al 40%, Malvasia bianca lunga e/o malvasia del Lazio dal 10 al 20% e altre uve bianche non aromatiche adatte alla coltivazione in Lazio per un massimo del 15%.

Le sue caratteristiche sono il colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, al naso e al palato presenta note di fiori con sentori agrumati e di frutta gialla.

 

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