Dolcetto & "Harvest Moon" di Neil Young
Food & Wine Music Tips #14

Autunno chiama immediatamente vendemmia, raccolto.

E chi più di uno dei Re della musica Folk, il canadese Neil Young, può prestarsi a questo nuovo abbinamento?

“But there’s a full moon risin’
Let’s go dancing in the light
We know where the music’s playin’
Let’s go out and feel the night”

 

Young, cantautore e chitarrista, nasce a Toronto nel 1945 e sin da subito si rivela come un artista dall’indole ribelle e anticonformista, tanto da dare un’impronta fondamentale nell’ascesa dell’alternative rock, nonostante rientri di diritto nel genere country. 

Nel 1992 esce l’album “Harvest Moon” al cui interno è inserito l’omonimo brano, a 20 anni esatti da “Harvest”, la sua raccolta simbolo.

La canzone, dedicata all’ex moglie Pegi Morton, richiama motivi agresti e sopratutto il totale amore per la vita, celebrato in tutte le sue forme.

La sua voce pacata e mai noiosa, nonostante la natura “graffiante”, l’armonica a bocca accompagnata dalla chitarra , rimandano a visioni naturalistiche tipiche della musica country, in un inno all’amore tra due amanti che danzano uniti sotto la rassicurante luce della luna del raccolto, tipica di queste notti. 


In abbinamento a questa romantica ballata, propongo il Dolcetto. 

Vitigno tra i più diffusi in Piemonte, è considerato il vino simbolo della quotidianità contadina piemontese. 

Il suo nome pare derivi dalle caratteristiche che emergono al palato oppure dal dialetto “dosset” che significa bassa collina. 

Vino morbido e armonico, dalla facile beva, presenta un colore rosso rubino e al naso i profumi di frutti rossi e ciliegia . Non essendo un vino da invecchiamento si consiglia il consumo entro l’anno da quando è stato vendemmiato. 

 

Per ascoltare il pezzo: In Wine Opinion Spotify Playlist 

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