FRANCESCANA IN THE SKY WITH DIAMONDS

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Ho una confessione da fare: andare all’Osteria Francescana di Modena è il mio sogno proibito.

 

Da quando l’ho “scoperto” come ristorante all’Università, mi è sempre risuonato questo mantra nella testa: “Un giorno verrò, fosse l’ultima cosa che farò”.

Credits: Osteria Francescana

Ho sempre amato la filosofia artistica di Massimo Bottura: il suo modo di trattare la materia prima e di trasformarla dopo un attento studio, la spiegazione che fa delle sue creazioni e la sua difesa di un concetto di tradizione puro.

Tanto puro da portarlo fino allo stremo e rivoluzionarlo arrivando a raggiungere le famigerate 3 stelle Michelin.

(Qui per farsi una idea della sua levatura).

Credits: Reporter Gourmet

 I suoi menu non sono solo assemblamenti di materia, sono una esperienza artistico-sensoriale degna di un’opera d’arte, fruibile attraverso il palato.

Credits: Callo Albanese Sueo

 Ed ora più che mai vorrei poterci cenare, non solo perché ha riaperto dopo il lockdown, ma perché lo chef modenese, grande appassionato di musica rock ha creato un menu ispirato alle canzoni dei Beatles intitolandolo “With a little help from my friends”.  

Una proposta gastronomica, al limite dello psichedelico come definito in un articolo di Repubblica:  piatti dai colori sgargianti con i nomi delle celebri canzoni dei Fab 4 ( Yellow Submarine, Lucy in the Sky with Diamonds, Strawberry Fields…) che fanno presupporre un trip enogastronomico di leggerezza che in questo periodo più che mai si necessitava.

Una verticale di gusto, quindi, accompagnati dalla musica, da sempre grande musa di artisti.

Perché di arte si parla, anche in cucina, soprattutto quando si tratta di Massimo Bottura.

 

Per deliziarsi ulteriormente occhi e palato: https://osteriafrancescana.it/it/

 

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