INSETTI: COME PASSARE DA PIAGA A MANNA – PART 1

Spread the love

Sabato 7 luglio 2018 nella splendida sede di Palazzo Lercari a Genova (nel centro storico patrimonio UNESCO) si è tenuta la prima edizione di TEDXGenova “Salon” sul tema del Disgusto. * Ted è gestito da una organizzazione statunitense privata e non – profit (The Sapling Foundation) che ha registrato il marchio e che programma conferenze in tutto il mondo.*

O meglio, ciò che comunemente è definito disgustoso come gli insetti. Infatti l’argomento del talk era l’entomofagia.

La parola entomofagia deriva dal greco e significa proprio “mangiare gli insetti”: la questione può sembrare molto lontana dalla “normale” visione gastronomica occidentale ma pensiamo per esempio a prodotti come il gorgonzola o il celebre “casu martzu” sardo, formaggio caprino che viene letteralmente colonizzato dalle larve della mosca del formaggio e tutelato come Prodotto Agroalimentare Tradizionale Italiano.

Inoltre in alcuni cibi che consumiamo abitualmente come lo yoghurt alla fragola o frutti rossi è presente un colorante rosso – E 120 – che viene ricavato dal carapace ridotto in polvere delle cocciniglie.

In Italia, in merito al consumo degli insetti il Ministero della Salute in una nota informativa dell’8 gennaio 2018 (http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2018&codLeg=62647&parte=1%20&serie=null ) al Regolamento UE 2015/2283 (https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32015R2283) si è espresso specificando che:

“Si fa presente che ai fini dell’impiego alimentare gli insetti e i loro derivati si configurano tutti come novel food e che al momento nessuna specie di insetto (o suo derivato) è autorizzata per tale impiego.

In riferimento all’articolo 35 del Regolamento (UE) 2015/2283 sulle “Misure transitorie”, va chiarito che alcuni Stati membri hanno ammesso a livello nazionale la commercializzazione di qualche specie di insetto in un regime di “tolleranza”. E’ stato comunque stabilito, con lo stesso articolo, che per le specie in questione deve essere presentata una domanda di autorizzazione, al fine di definire le condizioni atte a garantirne la sicurezza d’uso per una libera circolazione sul mercato UE. Nel frattempo gli Stati membri che ne hanno ammesso la commercializzazione prima del 1 gennaio 2018 possono continuare a mantenerle sul loro mercato.

In Italia non è stata ammessa alcuna commercializzazione di insetti e pertanto la commercializzazione come alimento di un insetto o di un suo derivato potrà essere consentita solo quando sarà rilasciata a livello UE una specifica autorizzazione in applicazione del regolamento (UE) 2015/2283.”

Ma ciò su cui ci si dovrebbe concentrare di più è il fatto che secondo le stime che ha attuato attraverso il programma “Edible Insects” (http://www.fao.org/docrep/019/i3264it/i3264it.pdf) la FAO, già 2 miliardi di persone consumano insetti, soprattutto in America Latina, in Asia e in Africa.

Secondo quanto riportato nel report, la questione però non è soltanto culturale ma anche di salvaguardia dell’ambiente: gli allevamenti di insetti hanno una bassissima emissione di gas serra (10 a 100 in confronto a quello di bovini e polli) e anche come l’utilizzo di acqua potrebbe nettamente giovare ed essere meno impattante rispetto a quello bovino.

Ultimo ma non meno importante dal punto di vista nutrizionale, gli insetti sono molto proteici, ricchi di minerali e acidi grassi essenziali.

Insomma, la curiosità è tanta e l’argomento scottante pertanto nelle prossime settimane seguiranno approfondimenti ed interviste sul tema.

 

 

  • 19
    Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *