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LA BANCA DEI SEMI DELLE ISOLE SVALBARD: UN GIARDINO DELL’EDEN A -30 °

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“L’obiettivo finale dell’agricoltura non è la coltivazione di colture, ma la coltivazione e la perfezione degli esseri umani.”
(Masanobu Fukuoka)

 

Immersa nei ghiacci delle Isole Svalbard in Norvegia, a Longyarbyen, nel cuore di una montagna di pietra arenaria, giace una vera e propria cassaforte nata 10 anni fa e che custodisce e protegge almeno 10.000 campioni di diversi semi che rappresentano oltre 2000 cultivar e più di 300 specie di piante.

Comunemente noto come “Banca dei Semi”, questo bunker, situato a 130 metri sopra il livello del mare, è stato costruito per resistere anche nelle situazioni più disastrose come incidenti nucleari e terremoti e in uno stato di refrigerazione tra −20 e −30 °C, temperatura che difficilmente può cambiare (essendo anche monitorata 24 ore su 24) grazie anche alla presenza del permafrost che permette di mantenere il suolo perennemente ghiacciato.

In esso vengono conservati sementi da tutto il mondo e di moltissime specie diverse di piante e varietà le cui caratteristiche genetiche non possono venire intaccate perchè protette da sistemi di imballaggio sofisticatissimi per impedirne il deterioramento.

 

http://www.seedvault.no/
http://www.seedvault.no/

Lo scopo di questo luogo futuristico, la cui totale responsabilità e finanziamento è sotto il governo norvegese in collaborazione con il ministero dell’agricoltura norvegese e la FAO, è quello di preservare la biodiversità di varietà da tutto il mondo: 3 sale di lunghezza di 27 metri ciascuna e di 10 metri di larghezza e 6 di altezza, chiuse da porte di acciaio stile caveau in un luogo chiamato la “Cattedrale” si trovano anche le 21 colture più conosciute e sfruttate della terra (da quello delle patate a quello del riso).

Un “villaggio globale” come luogo ricettivo e deposito di semi provenienti dai luoghi che hanno subito guerre e distruzioni – come nel caso della Siria il cui governo aveva portato il proprio patrimonio genetico di semi nel 2008 e recuperato successivamente quando la loro banca dei geni venne distrutta dal conflitto – per evitarne l’estinzione e poter ricostruire ciò che è stato danneggiato.

Un luogo apolitico (molti provengono dalla Corea del Nord e dalla Russia) dove ciò che conta davvero e che deve essere protetto è il bene più prezioso di tutti: il nostro patrimonio agricolo da più di 10.000 anni.

Per ulteriori informazioni: http://www.seedvault.no/

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